082 Impreparati (il progetto)

By 24 Marzo 2018News

Impreparati (titolo provvisorio) è il nuovo spettacolo progettato realizzato e prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Urbino, Scuola di scenografia.
Il lavoro è incominciato nel 2016 studiando L’affaire Moro di Leonardo Sciascia. Andrà in scena il 9 maggio 2018.
TeatrOltre 2018 al Teatro Rossini di Pesaro

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Il 16 marzo 1978 Aldo Moro, presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, viene «prelevato» – uccisi i cinque uomini che lo scortavano – da una banda che si presume delle Brigate Rosse. Un’ora dopo, le confederazioni sindacali proclamano lo sciopero generale. Prima di sera, il governo presieduto dall’onorevole Andreotti su cui fino al giorno prima si manifestavano perplessità e riserve da parte delle sinistre e di alcuni gruppi della Democrazia Cristiana, viene approvato, da una maggioranza che comprende anche i comunisti, alla Camera dei deputati e al Senato. In via Licinio Calvo, a un centinaio di metri da via Fani dove il «prelevamento» è avvenuto, la polizia trova una delle automobili di cui si sono serviti i terroristi.
L. Sciascia, L’affaire Moro, Adelphi, Milano, 1994

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Il 9 maggio del 1978 il brigatista Valerio Morucci con una telefonata al prof. Tritto indica in via Caetani il luogo in cui ritrovare il corpo senza vita dell’onorevole Aldo Moro. Il parlamentare della DC era stato rapito il 16 marzo dello stesso anno in via Fani da un commando di uomini armati che ha fatto strage della sua scorta. A 39 anni di distanza la Commissione d’inchiesta parlamentare sta riscrivendo la verità storica sul caso Moro superando la tesi ufficiale che voleva le Brigate Rosse come unico responsabile della morte del Presidente della Dc e degli uomini della sua scorta.
M. Scopece, Le nuove verità sul caso Moro. Parla Gero Grassi (PD), in “Formiche.net”, 9 maggio 2017

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(…) Il delitto Moro avrebbe dovuto essere un momento della nostra coscienza comune, oggi sappiamo che non lo è stato, anzi abbiamo il sospetto che si sia fatto l’impossibile perché non lo diventasse.(…) Invece quella tragedia avrebbe dovuto essere una grande occasione uno di qui momenti che la storia ci offre per confronti in profondità, per ulteriori scandagli e quindi un punto di partenza per un altro tipo di navigazione.
Carlo Bo, Delitto di abbandono, in “Il corriere della sera”, Milano, 9 maggio 1979

Dentro questa occasione persa e dopo 40 anni passati la Scuola di Scenografia elabora un inquietudine e un presagio non sulla morte di Aldo Moro, né sugli uomini della scorta, ma sul gran varietà che si sovrappone alla realtà di questa tragedia.

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