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ottobre 2012

011 Canzon-Cina

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Vedo che ti interessi alle notizie, a cosa accadrà nel mondo. No: ascolto solo canzoni. Perché dicono la verità. Più sono stupide e più sono vere. E poi non sono stupide… Che dicono? Dicono “Non devi lasciarmi”, “Senza di te in me non c’è vita”, “Senza di te io sono una casa vuota”, o “Lascia che io divenga l’ombra della tua ombra”, oppure “Senza amore non siamo niente”. da La signora della porta accanto.  Un film di François Truffaut. con Henri Garcin, Fanny Ardant, Gérard Depardieu, Drammatico, durata 106′ min. Francia 1981. [youtube]http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=dkqksoMj2os&list=PLItxJa687lMrpCg6CJv9AKZFqhZbDIgIe [/youtube]  

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010 Gli occhiali di Jean Baudrillard

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23 ottobre 2012, viale Comandino 9: prima riunione del Biennio di Scenografia di Urbino, che da quest’anno si costituirà in compagnia teatrale. Il primo progetto del collettivo è un lavoro su commissione. Si tratta de Il Ballo delle Ingrate, madrigale di Claudio Monteverdi, già affrontato dalla Scuola di Scenografia due anni fa. https://www.youtube.com/watch?v=EySEkHomwXA&feature=plcp Ritornare sulle pagine di questo lavoro ci ha suggerito il pensiero di rileggere il ballo inforcando gli occhiali di Jean Baudrillard.  Lo scambio impossibile, il cui titolo stesso può esser preso in considerazione come chiave di lettura interpretativa e rappresentativa, sarà tirato in ballo per questo viaggio…

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009 Materiali per un Ballo

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0.0 Titolo:Il Ballo delle Ingrate Musica: Claudio Monteverdi Testo di Ottavio Rinuccini Prima rappresentazione alle nozze di Francesco Gonzaga, erede del trono ducale di Mantova con Margherita, infante di Savoia, 1608, a Mantova La musica è stata pubblicata nei Madrigali Guerrieri e Amorosi (Venezia 1638) dall’ editore Ricciardo Amadino. Testo e spartito Monteverdi_ Ballo_Ingrate[1]ballo delle ingrate parafrasi. ita Materiali per un Ballo       01 – Il Ballo – Ouverture 02 – Il Ballo – Amore 03 – Il Ballo – Sinfonia 04 – Il Ballo – Venere 05 – Il Ballo – Plutone 06 – Il Ballo –…

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008 La piega

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Gilles Deleuze Il Barocco non connota un’essenza, ma una funzione operativa, un tratto. Il Barocco produce di continuo pieghe. Non è una novità assoluta: si pensi a tutte le pieghe provenienti dall’Oriente, o alle pieghe greche, romane, romaniche, gotiche, classiche… Ma il Barocco curva e ricurva le pieghe, le porta all’infinito, piega su piega, piega nella piega. Il suo tratto distintivo è dato dalla piega che si prolunga all’infinito”.   Gilles Deleuze La piega A cura di Davide Tarizzo Traduzione di Davide Tarizzo 2004 Piccola Biblioteca Einaudi Ns    

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007 Ch’una giumenta generò d’un grifo

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Jorge Luis Borges   Dal manuale di zoologia fantastica  L’ippogrifo Per significare impossibilità o incongruenza, L’ippogrifo parlò di incrociare cavalli con grifoni. Quattro secoli dopo, Servio suo commentatore spiegò che i grifoni sono animali metà aquila e metà leone. Per dare più forza al testo, aggiunse che aborriscono i cavalli… Col tempo, la locuzione iungentur jam grypes equis diventò proverbiale; al principio del ‘500, Lodovico Ariosto la ricordò e inventò l’ippogrifo. Aquila e leone convivono nel grifo degli antichi; cavallo e grifo nell’ippogrifo ariostesco, che è un mostro fantastico di secondo grado. Pietro Micheli fa notare che è più armonioso del…

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006 L’arte è il prodotto dell’immaginazione

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Le poetiche barocche riprendono, rivalutano e sviluppano la concezione classica dell’arte come mimesi o imitazione; l’arte è rappresentazione, ma lo scopo della rappresentazione non è di meglio conoscere l’oggetto che si rappresenta, bensì di impressionare, commuovere, persuadere. A che cosa? A nulla di preciso: né la verità di fede né la bontà di una concezione politica si possono dimostrare od imporre con un dipinto o un edificio. L’arte è il prodotto dell’immaginazione e il suo fine precipuo è di insegnare a esercitare l’immaginazione. È importante perché senza immaginazione non v’è salvezza. Proporsi la salvezza significa ammettere che la salvezza è…

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